Massimiliano Caruso

Per creare edifici, strutture e città che siano in grado di dare valore all’abitare con la persona al centro di tale esperienza, è necessario che lo sviluppo delle città sia sostenibile, ovvero, che le generazioni che usufruiranno oggi di tale sviluppo urbano, non abbiano compromessa la possibilità futura di poter soddisfare i propri di bisogni.

L’aumento della temperatura e la produzione di CO2

Costruire a zero costi energetici significa anche azzerare l’emissione di CO2 in atmosfera

Il continuo aumento di gas climalteranti emessi in atmosfera rischia di trasformare gli ecosistemi più sensibili in modo irreversibile, rischiano di compromettere, per sempre, la crescita sostenibile per chi verrà dopo di noi. Se non riusciremo a mantenere l’aumento della temperatura terrestre sotto la variazione massima di due gradi Celsius sarà messa in pericolo l’esistenza futura di chi ci succederà con seri rischi di fame, malattie, inondazioni, e siccità. Al fine di mantenere sotto il livello di guardia il continuo aumento della temperatura media terrestre è necessario limitare, come sappiamo, l’emissione in atmosfera di gas serra.
Quindi risparmio energetico e produzione di CO2, oltre ad essere due problemi fondamentali per la sostenibilità, sono anche uno legato all’altro.

Basti pensare che costruire a zero costi energetici significa anche azzerare l’emissione di CO2 in atmosfera. Basta anche fornire i seguenti e semplici dati:

  • un’abitazione costruita in modo tradizionale emette in atmosfera tra i 50 ed i 70 Kg/mqdi CO2
  • un’abitazione costruita in classe energetica A emette in atmosfera tra i 30 ed i 38 Kg/mqdi CO2
  • un’abitazione costruita in secondo i criteri passivi emette in atmosfera tra i 3 ed i 14 Kg/mqdi CO2

Se poi, grazie alle energie rinnovabili, riuscissimo a creare villaggi completamente autosufficienti o, addirittura in grado di stoccare più energia di quanta ne consumano (energy-plus) allora arriveremo davvero a 0Kg/mq di produzione di CO2.

Quindi risparmio energetico e produzione di CO2, oltre ad essere due problemi fondamentali per la sostenibilità, sono anche uno legato all’altro. Basti pensare che costruire a zero costi energetici significa anche azzerare l’emissione di CO2 in atmosfera.

A fronte di tale fattore l’industria immobiliare non può pensare di sottrarsi da tale impegno e responsabilità fondamentale che ha nei confronti delle generazioni future. Lo sforzo deve quindi mirare a:

  • scegliere materiali il cui ciclo di vita produca la più bassa quantità di CO2 emessa in atmosfera.
  • costruire edifici energy-plus per non emettere più CO2 in atmosfera e, allo stesso tempo, mettere a disposizione l’energia in eccesso per costruzioni tradizionali che, anche se rigenerate, non potranno fare a meno di produrre CO2 emessa in atmosfera.

Il contributo del mercato immobiliare e dell’edilizia

L’industria del real estate ha un ruolo fondamentale non solo da un punto di vista finanziario ma anche socio-economico. Il settore delle costruzioni consuma circa il 40% dell’energia mondiale e contribuisce a più del 30% delle emissioni annuali di gas serra. Accanto a queste statistiche va aggiunto che, sempre nel 2015, il patrimonio mondiale immobiliare investibile è stato stimato in 50.000 miliardi di dollari (fonte: La Salle Investment Mangement). Di fronte a tali dati è evidente che il contributo del mercato immobiliare e dell’edilizia è un contributo importante che non può più essere lasciato in secondo piano, come una di quelle cose da fare che stanno in fondo alla lista, che faremo quando ci sarà tempo e risorse.
Tutta la filiera del mercato immobiliare: investitori, legislatori, sviluppatori, progettisti, costruttori, utilizzatori, stakeholder in genere dovranno assumere un ruolo cruciale nelle strategie che dovranno essere adottate per ridurre i consumi energetici e l’inquinamento atmosferico da combustibili fossili.