Massimiliano Caruso

La prima risorsa dell’Edilizia 0.0 risiede nelle possibilità tecnologiche di azzerare i consumi dell’edilizia stessa. Azzerare ogni tipo di vettore energetico necessario al funzionamento ed all’uso degli spazi abitativi, lavorativi, di ricezione e di servizio.

Edifici autosufficienti

Azzerare i consumi significa costruire mantenendo i comfort raggiunti, anzi migliorarli ulteriormente, ma senza più consumare idrocarburi o energia elettrica prodotta per mezzo di centrali elettriche o nucleari. Costruire edifici che non consumano significa oggi realizzare edifici autosufficienti con involucri capaci di contenere il calore e le corrette performance termoigrometriche in qualsiasi stagione dell’anno ed in qualsiasi altitudine e longitudine del pianeta.

L’edilizia “passiva”

Per progettare e realizzare tali strutture è necessario ricorrere ai concetti ormai sperimentati ed efficaci dell’edilizia “passiva”, ovvero, di quell’edilizia in grado di realizzare involucri che, senza alcun apporto attivo, ovvero senza produzione di energia, sono in grado di garantire performance ambientali di assoluto comfort. Oggi gli edifici passivi già costruiti e testati sono migliaia in tutto il mondo ed in ogni clima. I risultati sono assolutamente soddisfacenti, sia sotto il profilo del risparmio energetico che del comfort ambientale.

Gli edifici passivi non sono diversi dagli edifici tradizionali, perché il termine “passivo” descrive uno standard e non una tipologia architettonica. In generale, un edificio passivo è una costruzione che garantisce un alto livello di comfort con un consumo di energia quasi nullo (nearly Zero Energy Building, detto brevemente, nZEB).

Gli edifici “energy-plus”

Progettare edifici passivi sarà, nell’immediato futuro, praticamente irrinunciabile. Sarà, nell’immediato, l’unica soluzione per realizzare edifici che non consumano energia. Sarà irrinunciabile anche per costruire edifici in grado di fornire un “plus energetico”, ovvero, di produrre energia mediante fonti gratuite e rinnovabile, e quindi garantire un bilancio energetico “positivo”. La realizzazione di edifici “energy-plus” (quindi che producono più energia di quella che consumano) sarà un elemento base per il vero futuro delle smart-city.