Massimiliano Caruso

La stampa 3D ed ormai anche 4D, è una tecnologia trasformativa che di fatto ha inciso e continua ad incidere, forse, in modo prevalente su di un livello personale più che aziendale. Tuttavia sta iniziando a fare anche il suo ingresso anche nell’industria dell’edilizia.

I vantaggi della prototipia

La stampa 3D avviene come per la normale stampante a getti d’inchiostro o come le macchine a controllo numerico che si spostano su i due assi X ed Y.

Infine l’asse Z è costituito dall’iniezione di materia solida che crea la forma in tre dimensioni.

La stampa 4D invece è una stampa 3D dove il materiale iniettato è in grado di assumere una ulteriore quarta dimensione/forma grazie alle proprietà fisico/chimiche dopo che è stato creato.

E’ una fantastica tecnologia per creare i prototipi in scala di qualsiasi progetto architettonico o di design.

Realizzare un manufatto mediante la stampa 3D ha un costo relativamente contenuto ed assolutamente sostenibile, è di facile accesso grazie alle piattaforme informatiche open source (come, ad esempio, Arduino https://www.arduino) e si sta velocemente diffondendo come si è diffuso il fenomeno del Personal Computer e la relativa stampa a getti d’inchiostro e poi laser.

Nell’edilizia la stampa 3D ha già preso molto spazio nel campo della progettazione. E’ una fantastica tecnologia per creare i prototipi in scala di qualsiasi progetto architettonico o di design. Il progettista dopo che ha realizzato in progetto in BIM (e comunque realizzando il modello tridimensionale dell’oggetto da progettare) può procedere alla stampa di questo che anziché produrre un oggetto su di un semplice foglio stampato produrrà un vero e proprio manufatto in scala che rappresenterà perfettamente il prodotto architettonico finale.

Prospettivi di sviluppo

Oltre all’utilizzo in campo progettuale o nell’industria del design, destinata anche all’arredo o alle finiture per l’edilizia, i vari prototipi, ad oggi realizzati per stampare veri e propri edifici, mediante la stampa 3D, sono ancora da intendersi quali tentativi con stampanti di ingombranti dimensioni.

La difficoltà delle dimensioni della stampante e soprattutto la stampa di un solo materiale, sono ancora dei limiti importanti per poter considerare trasformativa tale tecnologia nei prossimi tre/cinque anni, per l’edilizia.

Oltre ai progettisti e designer anche altre componenti del settore edilizio utilizzano la stampa 3D: produzione di singoli manufatti per finiture edilizie o singoli componenti costruttivi, come potrebbero essere gli isolanti termici ed acustici, piuttosto che pareti e setti a secco.

Uno sviluppo esponenziale

In ogni caso la stampa 3D, nei prossimi soli tre anni trasformerà in modo esponenziale la manifattura per l’edilizia e, la sua risorsa principale, risiederà certamente nella possibilità di personalizzare i prodotti mantenendo, allo stesso tempo, costi e tempi di realizzazione tipici del prodotto industrializzato. Se questo è certamente un fattore di trasformazione massivo, per esempio nell’industria della moda o dell’arredo, ancora molto di più potrà esserlo per l’edilizia.

I futuri manufatti per l’edilizia saranno molto meno costosi, più performanti, personalizzabili per ogni genere di applicazione, progetto e, soprattutto, saranno sempre più smart ed adattabili a diverse condizioni e situazioni anche complesse.