Ufficio stampa Aakhon

Lo scorso 15 novembre si è svolto il primo evento italiano Active House. Con un seminario scientifico, nel quale si è parlato di tecnologie innovative per l’edilizia, di nuova approccio olistico al mercato immobiliare, di qualità e comfort dell’abitare, di nearly Zero Energy Building, di energy-Plus, di BIM e algoritmi di calcolo dinamico, l’Active House Italia ha iniziato la sua avventura nel mondo dell’industria immobiliare.

Active House: una community glocal

Active House Italia è un’associazione no-profit, costituita da professionisti ed imprenditori italiani, che hanno intravisto nella vision dell’Aliante Internazionale dell’Active House una piattaforma nella quale investire per sviluppare e sostenere una nuova cultura olistica dell’intera filiera del settore immobiliare e delle costruzioni.

Active House non è un un nuovo ente di certificazione o una nuova associazione di categoria. Active House vuole essere una community glocal. Una vocazione internazionale e globale per portare a livello locale, nel paese Italia, un nuovo paradigma della qualità del costruire e dell’abitare. Active House Italia vuole dare il suo contributo al faticoso rilancio del settore edile ed immobiliare, consapevole che tale svolta non può che avvenire attraverso un nuovo metodo “disruptive” che passa attraverso i temi del comfort, della sostenibilità, della digitalizzazione e di una vera industrializzazione del settore stesso.

Il programma Active House 2017

Il seminario di Gardone Riviera è anche stata l’occasione per presentare la prima bozza del programma Active House 2017:

  • Collaborare nella creazione di una cultura d’innovazione, qualità e sostenibilità dell’abitare mediante la creazione di no spazio “open innovation”
  • Creare un network olistico tra tutti gli attori di filiera mediante la creazione di una community attiva.
  • Mettere a disposizione una label di qualità a supporto e diffusione di una nuova cultura di settore.